domenica 8 giugno 2014

 INTERVISTA AL PRESIDENTE SOACO
 ROSARIO DIBENNARDO



Presidente, la ringraziamo intanto per la disponibilità riservataci per questa intervista.

Prima di iniziare con le domande, proprio ieri si è tenuta la cerimonia di re intitolazione dell’aerostazione a Pio La Torre. Per l’occasione sono arrivate a Comiso alcune tra le più alte cariche dello stato portando anche un messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Lei ha avuto modo di scambiare due chiacchiere con qualcuno di loro al di là della cerimonia?


Si. Proprio la mattina prima dell’inizio della cerimonia, ho avuto il piacere di prendere un caffè  al bar dell’aeroporto con il Ministro di Grazia e Giustizia, Orlando e ho avuto modo di spiegare i nostri piani futuri, il numero di passeggeri fino ad ora transitati e anche le rotte e devo dire che il Ministro è rimasto piacevolmente sorpreso.

Bene. Iniziamo. 

Quando verranno realizzati i posteggi  a pagamento?


A breve. Ricordo che Soaco ha solo due parcheggi. Tutta l'area adiacente appartiene al Comune di Comiso con cui stiamo trattando la cessione delle aree per avere un progetto unico, del resto che senso avrebbe chiudere solo il nostro? 

Negli ultimi giorni Ragusa, Ragusa Ibla, Marina di Ragusa e limitrofi, scoppiano di turisti. Cosa sta facendo il Comune di Ragusa, insieme agli altri comuni, concretamente per l’Aeroporto di Comiso?

Come Albergatori abbiamo chiesto l’80% della tassa soggiorno e il comune è stato disponibile. a dialogare su percentuali diverse. Ancora però non si è concretizzato nulla, ma torneremo presto alla carica. In ogni caso, chiediamo a tutti i comuni uno sforzo anche per quanto riguarda le segnaletiche turistiche e quelle per l’Aeroporto di Comiso già per questa stagione turistica, perché una carenza infrastrutturale non è auspicabile in questo momento. I numeri parlano chiaro: +65% di turismo complessivamente in tutto il territorio della provincia di Ragusa. Proprio in questi giorni sono arrivati dei giornalisti e dei Tour Operators irlandesi grazie ad un progetto dell’Assessorato al Turismo diretto dall’Assessore Stancheris, in sinergia con Soaco e Ryanair. Hanno potuto visitare le nostre bellezze ed incontrare tutti gli operatori turistici provinciali per  quattro giorni di “Educational”. Sono arrivati Giovedì e ripartiranno proprio stasera.

Come verrà modificata l’ aerostazione in vista dell’aumento dei passeggeri?

Esistono due soluzioni al vaglio di Soaco: la prima, prevede il passaggio dei passeggeri al secondo piano, il quale verrà reso area sterile, ma questa sarebbe una soluzione temporanea funzionale solo fino ad un certo numero di passeggeri e che comunque non risolverebbe il problema degli arrivi. Inoltre, secondo Enac, allungare i percorsi vuol dire “stressare” il passeggero maggiormente. 

La seconda soluzione, che sarebbe anche meno dispendiosa per Soaco e molto più funzionale, consiste nello spostamento dell’area arrivi in un altro edificio creando di fatto un nuovo terminal, mentre dall’aerostazione si continuerebbe a partire regolarmente.


Quale logica usa Soaco per "scegliere" una o più nuove rotte?

La logica seguita dagli studi fatti sui potenziali flussi. Tuttavia, quando Soaco sceglie una rotta, la propone a delle compagnie, le quali, comunque stanno attraversando un periodo di crisi ed effettuano anche loro degli studi per essere sicuri del loro investimento. Soaco, inoltre, ha sempre lavorato per riempire quel gap di circa 30 rotte presente anche a Catania Fontanarossa, ma per investire bisogna essere in due. Si lavora ad ogni modo, a 360 gradi.

Quali compagnie hanno manifestato reale interesse?


Molte compagnie che in passato non avevano neanche intenzione di ascoltare le nostre richieste, adesso sono divenute disponibili. Purtroppo, come detto, visto il periodo di crisi non è sufficiente incentivare le compagnie.

La rotta per Milano è attualmente operata solo da Alitalia. Sarebbe possibile che un’altra compagnia operasse la stessa tratta creando maggiore concorrenza?

Si, è possibile. Noi però, non vogliamo far cannibalizzare le compagnie tra loro, quando abbiamo ancora un ventaglio di rotte da coprire. Cerchiamo da un lato di aumentare le rotazioni delle rotte già presenti e dall'altro, di aprire nuove rotte.

Come pensa Soaco di contenere le perdite del bilancio e di portarlo a pareggio?

Aumentando i ricavi e cercando di diminuire i costi. E’ quello che stiamo facendo rispettando i vari piani industriali che si sono succeduti. C'è poco da scandalizzarsi delle perdite di Soaco, perchè tutti i piani industriali sviluppati già prima della costruzione e quelli successivi, hanno da sempre previsto perdite per 4-5 anni.  Anche raggiungendo più avanti il punto pareggio, speriamo che il territorio cominci a raccogliere frutti da subito.

Parliamo di Cargo: cosa manca a Comiso per partire subito col piede giusto? Ci sono novità?

Dipende dal tipo di cargo: manca per adesso il controllo radiogeno delle merci. C’è comunque già un accordo con Alitalia per utilizzare parte della stiva per iniziare. Ci sono già stati incontri anche con vari imprenditori di Vittoria.  Soaco è disponibile ad attrezzarsi in tempi brevissimi nel momento in cui, avendo già accordi con le compagnie, gli imprenditori e il territorio siano pronti a scommettere. Non per nulla Soaco ha già contattato diverse compagnie che potrebbero essere interessate a svolgere questo servizio ed ha già stabilito le tariffe Cargo. Speriamo che grazie agli incontri che si sono tenuti, si possa stimolare il territorio a scommettere di più.

Soaco sarebbe logisticamente pronta per concedere base a una compagnia? Alloggi piloti, handling, meccanici, transfert…?

Si. Sfruttando la sinergia con Catania, possiamo essere pronti anche domattina. Per quanto riguarda gli alloggi, non dipende da noi: è la compagnia che prende accordi che le varie strutture.

Ci regala qualche scoop?

Non possiamo esporci per ovvi motivi, ma posso confermare che, per quanto riguarda le rotte, abbiamo chiesto tratte per Francia, Spagna, Olanda, per quanto riguarda le internazionali, mentre collegamenti per il Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, per le nazionali.

Grazie mille Presidente. L’intervista è conclusa.


Grazie a voi.


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