mercoledì 25 giugno 2014

Sono stati 219 gli utenti del gruppo facebook “Fly Comiso”, che hanno risposto ad un sondaggio lanciato dall’amministrazione dello stesso gruppo. Il sondaggio, come saprete, chiedeva quale, secondo gli utenti,  delle rotte già operate a Comiso Airport dovesse subire un aumento delle frequenze o settimanalmente o giornalmente. Certo, soltanto un 2,8% non sarà un campione enorme su cui basare ogni tipo di strategia economica o di marketing, ma 
di certo può permettere uno spunto per qualche riflessione soprattutto considerando i risultati del sondaggio stesso. Si, perché dei 219 votanti,  ben 119, oltre il 50% del totale, ha decretato che la tratta che necessita di un aumento di frequenze sia MILANO LINATE. Segue ad essa però, la tratta per Roma Fiumicino con 42 preferenze,  Roma Ciampino con 20, Pisa con 14. Tra le straniere ha vinto il primo posto Londra Stansted con 12 preferenze, seguita da Francoforte Hahn, Bruxelles Charleroi e Kaunas. Come abbiamo già avuto modo di scrivere, alcune tra queste tratte, durante il periodo natalizio, saranno aumentate: Bruxelles Charleroi, Londra Stasted e Francoforte Hahn saranno dunque operate tre volte a settimana, mentre da Settembre 2014 Roma Ciampino verrà operata tutti i giorni, quindi con l’aggiunta del giovedì. 
Non sono però mancate le polemiche all’interno dello stesso gruppo: alcuni utenti hanno palesato, anche ripetutamente nel corso del tempo, le proprie perplessità soprattutto sulla rotta Milano Linate – Comiso – Milano Linate operata da Alitalia. Sembrerebbe proprio Alitalia il “primum movens” della critica. La compagnia di bandiera infatti, opera su questa tratta tre volte a settimana, con orari abbastanza scomodi e con prezzi che il più delle volte sono proibitivi. Spesso però, soprattutto per i giovani al di sotto dei 26 anni, si può usufruire della tariffa “Offerta Giovani” grazie alla quale qualche fortunato passeggero è riuscito a volare da Milano a Comiso con appena 50 euro, bagaglio e tasse inclusi. E tutti gli altri? Questa è una delle domande più frequenti. La risposta non è delle migliori. In qualche caso, sempre in base ai prezzi, chi può sceglie comunque di volare direttamente a Comiso con la stessa Alitalia, ma la maggior parte sceglie invece di volare da/per Catania Fontanarossa per via della enorme offerta di voli e compagnie che volano su Milano. 
Da queste semplici considerazioni nasce l’esigenza non solo, come lo stesso Presidente Soaco Dibennardo ci
aveva dichiarato in una intervista pubblicata in esclusiva proprio su flycomiso.it, di aumentare le frequenze non solo all’interno di una settimana ma anche in uno stesso giorno, di rotte come quella per Milano, ma serve anche una “spietata” concorrenza a Comiso. Alitalia è infatti l’unica compagnia che opera la rotta per Milano a Comiso. Questo le consente di “dettare legge” sui prezzi ad esempio, cosa che invece, giustamente, non accade a Catania. 
Vale lo stesso discorso anche per la rotta, sempre operata da Alitalia, Roma Fiumicino che è effettuata attualmente la Domenica e il Lunedì. In questo caso però, grazie alla presenza di Ryanair che opera su Roma Ciampino,  Alitalia soffre in termini di riempimento (e questo ci fa sospettare una eventuale soppressione della tratta stessa o almeno un cambio di frequenze) anche se i prezzi non sono mai esagerati come quelli per Milano Linate. 
Qual è dunque la ricetta che “Fly Comiso” propone? Semplice a dirsi, si potrebbe pensare, ma con qualche impedimento in meno, tutto sarebbe possibile: aumentare le compagnie a Comiso, in modo da permettere concorrenza sulle tratte che si ripercuoterebbe in modo assolutamente positivo sulle tasche del passeggero e aumentare le frequenze delle rotte già presenti a Comiso con uno sforzo di investimento che potrà certamente essere ripagato nel tempo. 
Vi diamo notizia infine, che l’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) ha prorogato fino al 30 Ottobre 2014 la data di scadenza della Circolare (consultabile qui) attraverso cui sono state effettuate modifiche allo spazio aereo della Sicilia Orientale con il coinvolgimento degli Aeroporti di Catania, Reggio Calabria e Comiso, che hanno permesso l’utilizzo di quest’ultimo, in caso di emergenza Etna (e non solo) da parte di tutte le compagnie, come la stessa Alitalia e Airone, che lo avessero già preventivamente scelto come “alternato naturale”





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