sabato 7 giugno 2014




Si è svolta stamane all'aeroporto degli iblei di Comiso una cerimonia per la reintitolazione dello scalo a Pio La Torre. Presso lo scalo Kasmeneo erano presenti numerose personalità della politica nazionale e regionale. Una cerimonia sobria, così l'ha definita il sindaco Spataro che ha voluto sottolineare come il comune di Comiso non ha speso nulla  per la sua riuscita. Sempre il sindaco ha sottolineato come sia stata mantenuta la promessa fatta ai cittadini sul cambio nome: "Pio La Torre ha fatto tanto per Comiso già dai tempi dei missili cruise degli americani, un uomo che ha speso la sua vita a combattere le mafie e a combattere per la libertà; Comiso e tutta la Sicilia rende omaggio a quest'uomo a cui va il nostro pensiero e il nome di questo aeroporto; se oggi su questa pista volano aerei civili è anche merito suo".  Ieri in serata è atterrato nello scalo un volo di stato con a bordo il ministro della Giustizia Orlando. Mentre oggi è arrivato il presidente del Senato Grasso. Il programma della cerimonia è stato curato dall'amministrazione comunale di Comiso insieme ai vertici della Soaco che hanno messo a disposizione il secondo piano dell'aerostazione. L'area è stata bonificata e i parcheggi chiusi per questioni di sicurezza e per agevolare il flusso delle personalità presso l'aeroporto. Ha aperto la mattinata il sindaco Spataro che ha dato il benvenuto e ha speso delle parole sull'aeroporto e sull'iter che ha portato alla decisione del cambio nome. In seguito la parola è passata al presidente Soaco Dibennardo che, dati i saluti, ha incentrato il suo discorso sui numeri che, al momento, sono la vera forza di questo aeroscalo. Questi parlano chiaro infatti: in un anno di operatività, spiega il Presidente, sono stati superati i 170 mila passeggeri che hanno creato un valore aggiunto nel territorio di circa 20 milioni di euro con 150 mila presenza turistiche e conclude infine ricordando, non solo la forte valenza sociale che ha avuto l'aeroporto in occasione dei numerosi voli umanitari (11 nel solo mese di Maggio scorso), ma anche il fondamentale inserimento dell'Aeroporto di Comiso nel Piano Nazionale degli Aeroporti che garantirebbe il pagamento dei servizi di torre, che oggi sono a carico della regione Sicilia.  Dopo il saluto delle autorità dal Ministro di Grazia e Giustizia Orlando all'assessore alle infrastrutture della regione Sicilia Torrisi, passando per il presidente dell'Ars Ardizzone fino ai deputati regionali interviene il Presidente del Senato Grasso che ricorda la figura di Pio La Torre raccontando la sua personale conoscenza con il politico siciliano durante la la sua carriera di magistrato a Palermo.  Successivamente prende la parola Franco La Torre, figlio di Pio, che ha parlato del padre portando alla luce anche alcuni tratti della sua vita inediti. Ecco alcuni passaggi del suo discorso: <<Mio padre dopo 32 anni è tornato in questo territorio. Intitolargli l’aeroporto di Comiso è un riconoscimento che lo avrebbe onorato perché lui era stato sempre legato a questa zona della Sicilia dove per 55 anni aveva fatto battaglie per lo sviluppo economico e sociale dell’Isola contro un sistema di potere politico-mafioso. La grande intuizione di mio padre – aggiunge Franco La Torre – fu quella di aver capito l’importanza ad uso civile di un’area dove sorgeva prima una base missilistica della Nato. Se quei missili fossero esplosi avrebbero distrutto l’intera umanità ed essersi intestato quella battaglia è stato un atto coraggioso e di grande civiltà>>. Dopo ciò ci si è spostati davanti l'aerostazione per scoprire la targa commemorativa seguito da un lungo applauso da parte dei presenti.  

Finisce così la bagarre legata al nome. Vincenzo Magliocco lascia oggi il posto a Pio  La Torre e tramite una circolare ENAC non vedremo in futuro altri cambiamenti legati alle varie fazioni politiche che si succederanno a Comiso anche se, come ha ricordato a margine il Sindaco Spataro, la via che dall'ingresso porta all'aerostazione rimarrà intitolata al Generale Vincenzo Magliocco.
L'aeroporto degli iblei di Comiso è oggi una realtà consolidata. A prescindere dal nome, auspichiamo che la sua crescita avvenga in modo progressivo e costante  e che sia per tutta la comunità iblea e per tutta la Sicilia sud orientale un punto di riferimento preciso rappresentando una porta d'ingresso privilegiata per tutti coloro che vorranno conoscere questo pezzo di Sicilia, terra che nasconde tesori incommensurabili riconosciuti patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO.
Riportiamo l'evento come fatto d'attualità riguardante l'aeroporto di Comiso. Non entriamo minimamente nella polemica del cambio nome. Non è nostro interesse accendere e alimentare polemiche fine a se stesse.

Ecco alcune foto della cerimonia:












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