martedì 15 luglio 2014


Era il 7 Agosto del 2013 quando il primo aeromobile targato Ryanair atterrò sulla pista del “Pio La Torre” di Comiso. Fu una emozione per tutti i presenti aumentata dal primo “water cannon” di benvenuto organizzato dai Vigili del Fuoco per l’occasione. 

Prima del compimento del primo anno di attività, perché in realtà l’aerostazione è stata aperta al traffico civile già dal 30 Maggio 2013, ma senza alcun volo per il quale, appunto, si attese fino al 7 Agosto, l’Aeroporto di Comiso raggiunge una cifra di tutto rispetto. 200 mila passeggeri sono un inizio degno di nota per il primo aeroporto aperto dal dopoguerra ad oggi. Questa cifra riguarda, come detto, tutti i passeggeri transitati dall’aeroporto. Quelli del 2013 segnati al 31 Dicembre furono poco meno di 60 mila, quindi quelli del 2014 ad oggi, sono stati oltre 140 mila. 
Ricordiamo che i suddetti numeri, se non quelli riportati da comunicati ufficiali SOACO, non sono ufficiali e derivano da stime di Fly Comiso che, in qualunque momento, possono essere corrette in difetto e/o in eccesso dagli uffici preposti. Siamo abbastanza sicuri che però, calcolando una piccola base di errore, essa sia molto esigua e che i nostri numeri rispecchino molto fedelmente la realtà. 
Ciò detto, non si può a questo punto non riflettere su alcuni punti: ad un anno di operatività l’Aeroporto di Comiso ha raggiunto e superato i 200 mila passeggeri con SOLO 9 rotte di linea, 7 delle quali operate dalla irlandese Ryanair (Roma Ciampino, Pisa, Londra Stansted, Bruxelles Charleroi, Kaunas (estiva), Dublino (estiva) e Francoforte Hahn) e 2 da Alitalia (Milano Linate e Roma Fiumicino). A queste rotte si devono però aggiungere i numerosi voli charter organizzati già dalla primavera e che termineranno verso la metà di Ottobre 2014. Abbiamo visto e vedremo atterrare voli da Tunisi (operati da TunisAir Express), Parigi Orly e Rotterdam (operati da Transavia), Stoccolma (operato da Primera Air Scandinavia), altri dalla Scandinavia operati da EnterAir, da Ginevra (operato da Brussells Airlines), da Tel Aviv (operati da Arkia Airlines), da Marsiglia, Lione e Ginevra (operati da Hop!) e altri charter per la Svezia operati da Scanjet. 
Purtroppo a seguito dei continui sbarchi di immigrati sulle coste siciliane, soprattutto tra Pozzallo e Ragusa, numerosi sono stati anche i voli umanitari organizzati dal Ministero degli Interni del Governo Italiano e diretti verso i maggiori aeroporti italiani, come Bologna, Roma, Cagliari, Milano. 
Non si può dunque non immaginare quali possano essere i numeri reali dell’Aeroporto di Comiso a pieno regime e con un numero maggiore di rotte sia di linea che di charter, che portando turisti, danno sollievo ad una economia i grave declino. Se con 9 rotte di linea e 140 charter complessivi, dei quali appena la metà è stata operata ad oggi, si è raggiunto il traguardo importante dei 200 mila passeggeri, qualcuno immagina quanto questo numero possa essere più elevato se solo l’aeroporto operasse a pieno regime e portasse nuove compagnie e nuove rotte? Noi, francamente, si.




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