sabato 19 luglio 2014

Il sindaco di Comiso
Filippo Spataro

Fly Comiso ancora una volta fa centro e in esclusiva intervista il sindaco di Comiso, Filippo Spataro. Con lui parleremo di aeroporto, di turismo e di iniziative volte alla promozione del territorio. Tanti i punti approfonditi dal Sindaco  e tante le novità che si susseguiranno nei prossimi mesi che riguarderanno proprio lo scalo ibleo.

Cosa rappresenta per lei l'aeroporto di Comiso?


Una speranza. Un'opportunità per tutto il territorio ibleo. E non solo. Una porta d'accesso alla Sicilia orientale, e di partenza per le nostre eccellenze verso l'Europa e il mondo.

Quanto è importante avere un aeroporto nella propria città?

Importantissimo. Perché schiude possibilità di crescita e di sviluppo non indifferenti. Perché pone la città che ospita una infrastruttura simile in una posizione di centralità rispetto al contesto territoriale in cui si trova. Perché, aprendosi al mondo, pian piano trasforma la nostra città da "piccolo paesino dell'estremo lembo della Sicilia orientale" a snodo turistico internazionale

Quali benefici porta un aeroporto al territorio?

Tanti. Crea dinamismo dal punto di vista lavorativo, incoraggia gli imprenditori a investire sul territorio perché si stanno aprendo mercati prima neanche considerati

Dopo un anno dall'apertura l'aeroporto sta dimostrando di avere i numeri per crescere tento. Si aspettava questo successo in poco tempo?

Per la verità, sì. Questa parte della Sicilia dove viviamo è davvero bella. E, per fortuna, ancora quasi totalmente da scoprire dal punto di vista turistico. Grazie alla fiction di successo internazionale "Il commissario Montalbano", le amenità dei nostri luoghi sono state conosciute e apprezzate ovunque. Insomma, le bellezze paesaggistiche e architettoniche ci sono, l'aeroporto, ora, c'è pure... organizziamoci!

Il rapporto tra Soaco e Comune di Comiso è strettissimo. La gestione dell'aeroporto passa per una stretta collaborazione tra le parti. Quali difficoltà si incontrano nella gestione dello stesso?

Il rapporto tra Soaco e il comune di Comiso è simbiotico. Improntato a una fiducia e stima reciproche, e a una volontà comune di vincere una scommessa importante: dare a questo territorio, attraverso l'aeroporto, la possibilità di uscire prima e meglio dalla crisi che da qualche anno ci attanaglia.

Comiso insieme al suo aeroporto rappresenta una porta d'ingresso privilegiata per entrare in questo lembo di Sicilia ricco di storia e tradizione. Il Comune come si è preparato ad accogliere i flussi turistici che sappiamo dai dati di questi ultimi periodi essere in crescita?

Ci stiamo organizzando. A fatica, certo, per via della condizione economica in cui purtroppo versa il nostro ente. Si deve fare molto di più, ne sono convinto. Le idee non mancano. Mancano però, almeno a Comiso, almeno per ora, le risorse economiche per realizzarle. Stiamo comunque interloquendo con delle realtà private che da questo punto di vista vogliono darci una mano. E tuttavia il discorso è ben più ampio: credo che l'intero distretto turistico del sud-est debba incrementare la sua capacità di accoglienza con un'offerta integrata e composita in grado di soddisfare una domanda sempre crescente.

Esistono dei percorsi prestabiliti che accompagnano in maniera agevole il visitatore a conoscere Comiso e le sue attrattive?

Anche per questo ci stiamo organizzando con la pubblicazione (e pubblicizzazione) di itinerari turistici che includono oltre alla visita di chiese e monumenti, anche il passaggio presso le nostre strutture ricettive e di ristorazione. Stiamo anche lavorando alla creazione di info point interno all'aerostazione per coinvolgere tutte le altre città della provincia e del distretto turistico.

Cosa pensa delle rotte attualmente esistenti?

Stanno andando bene. Molto bene. I numeri lo confermano. Ma sono soltanto l'inizio... ne seguiranno altre. E sono sicuro che avranno altrettanto successo.

Se lei potesse scegliere quale rotta attiverebbe domani e perchè?

Ne attiverei qualche altra con il nord-est italiano, così con le attuali rotte per Roma, Pisa e Milano, chiuderemmo il cerchio dei collegamenti peninsulari.

La situazione parcheggi all'aeroporto. Quando diventeranno a pagamento? E saranno custoditi?

Stiamo studiando tempi e modi di realizzazione dei parcheggi a pagamento. Credo che saranno attivi tra poche settimane.

Il comune di Comiso ha già pensato come sfruttare gli immobili dell'ex base americana? c'è qualche progetto che state studiando?

Stiamo vagliando alcune richieste e in qualche caso abbiamo già concesso qualche immobile. L'idea generale
è di creare un'area che si presenti ai passeggeri un po' meno cupa di quanto non sia adesso, in grado di fornire quei servizi che l'aerostazione, da sola, non può erogare.

La reintitolazione dello scalo a Pio La Torre è stata una promessa mantenuta da parte sua. Ma le polemiche non sono mancate. Come vuole chiudere definitivamente questa vicenda?

La vicenda per me non si è neppure aperta. Con la reintitolazione non ho inteso offendere la memoria di nessuno: il viale principale che porta all'aerostazione, infatti, porterà il nome del gen. Vincenzo Magliocco. L'intitolazione a Pio la Torre era un atto dovuto, prima che il mantenimento di una promessa elettorale: perché La Torre è un eroe nazionale, e perché bisognava segnare una cesura, a partire dal nome, tra l'aeroporto militare (poi base NATO) e l'aeroporto civile.

Durante la cerimonia ha incontrato le alte cariche dello stato nazionale e regionale. Cosa le hanno detto? Ci racconta qualche aneddoto?

Se ve ne fosse bisogno, la riprova del fatto che la intitolazione a Pio La Torre andava fatta è la partecipazione fisica e morale delle più alte cariche istituzionali di stato e regione. La cosa che mi ha colpito è stato l'incontro con Piero Grasso, a Roma, nel suo ufficio, quando gli ho portato l'invito per la intitolazione: tra lo sbigottimento di coloro che ci accompagnavano, ci ha accolto (e già questo non è usuale) con un affetto inusitato ma piacevole, e una gioia tutt'altro che celata a volere essere presente a Comiso il 7 giugno per dare di persona la sua testimonianza in onore di Pio La Torre.

Ha incontrato Franco La Torre, figlio di Pio. Cosa le ha detto di questo omaggio che oggi Comiso fa a suo padre?

Franco era visibilmente commosso e, ovviamente, molto grato per l'iniziativa.

Grazie  Sindaco Spataro per la sua disponibilità.










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