mercoledì 30 luglio 2014

In data 29 Luglio 2014, l'amministrazione di "Fly Comiso" si è riunita per decidere una strategia di pressing per il futuro, definendo anche una tempistica precisa. Il punto d'incontro è stato proprio presso l'Aeroporto di Comiso "Pio La Torre". Appena arrivati, come testimonia l'immagine scattata proprio ieri, un folto gruppo di turisti o passeggeri, che dir si voglia (la maggior parte dei quali non è stata ripresa dalla fotografia), si era letteralmente accampata all'ingresso dell'aerostazione con sacchi a pelo o semplicemente sdraiata a terra in attesa che passasse la notte.
L'esistenza del fenomeno non era cosa sconosciuta, ma vedere con i propri occhi cio' che accade, ha un significato estremamente piu' importante. Si potrà pensare:"come mai erano accampati fuori e non dentro?" La risposta è presto data: come tutti gli aeroporti, sulla carta almeno, anche l'Aeroporto di Comiso ha un orario di apertura e uno di chiusura. Apre alle ore 7:00 del mattino e chiude alle 23:30. Dopo quell'ora ogni persona, non addetta, viene fatta accomodare fuori dall'aerostazione e cosi i turisti, si sono accampati come meglio hanno potuto. Come detto, i sentimenti sono stati diversi, ma la vergogna ha predominato. Si perchè quello che è accaduto e che continuerà ad accadere finchè qualcuno non vi porrà rimedio, è cio' che non sarebbe mai dovuto verificarsi; è la peggiore pubblicità in assoluto che il nostro territorio potesse fare a se stesso. State pur certi che, sebbene i luoghi, l'accoglienza che da sempre caratterizza la nostra gente, sarà ben piccola parte del racconto dei turisti "sfortunati" che invece racconteranno di come hanno trascorso l'ultima notte nel ragusano in mancanza delle piu' utili ed indispensabili comodità. E' pertanto evidente che condizioni del genere rappresentiano un danno grave alla collettività intera al quale la Regione Sicilia ed in particolare l'Assessorato alle Infrastrutture, prima con l'On. Bartolotta e adesso con Torrisi, provvedendo ai trasporti (enormemente deficitari) la cui assenza ha probabilmente impedito ai turisti di affittare una camera in una qualunque struttura ricettiva della provincia perchè magari il giorno dopo non avrebbero potuto fare rientro in aerostazione in mancanza di trasporti adattati agli orari dei voli e, il Comune di Comiso che, come lo stesso Sindaco Spataro ha annunciato in una intervista rilasciata proprio a "Fly Comiso", provvedendo all'affidamento di edifici abbandonati dell'ex base comisana, affinchè vengano restrutturati e trasformati in servizi utili, cerca di porvi immediato rimedio. Il danno sta pero' alla base: la Regione si è piu' volte dichiarata disponibile ad accettare qualsiasi richiesta di compagnie di trasporti che facesse richiesta di iniziare un nuovo collegamento o aumentare quelli esistenti. Ad oggi minime sono state le richieste e talvolta, addirittura assenti. Perchè imprenditori del settore non investono su tratte che, organizzate in corrispondenza dei voli, avrebbero successo garantito? La burocrazia si sa, non aiuta, ma se a questa aggiungiamo l'assenza di iniziativa, non possiamo pretendere altro. Una possibile ed immediata soluzione potrebbe essere quella di mantenere aperta l'aerostazione in determinati giorni in modo da permettere a chi volesse di "pernottare" quanto meno all'interno della struttura soprattutto quando, in inverno, le condizioni climatiche non permetteranno di passare la notte all'esterno. Una cosa pero' è certa e da tempo Fly Comiso ha espresso queste considerazioni: non si puo' piu' tollerare un disservizio di questo tipo. Nonostante tutto l'Aeroporto di Comiso continua a funzionare e a portare turisti registrando numeri da capogiro che nessuno si aspettava con una funzionalità eccellente dei servizi (bagagli, ritardi). L'attrattiva del territorio è talmente grande che, come nel caso citato, nonostante enormi disagi, i turisti scelgono di atterrare a Comiso. La nostra attenzione non scemerà e ritorneremo molto presto a discutere di queste problematiche, sperando pero', che nel frattempo qualcosa sia cambiata.



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