sabato 3 gennaio 2015

Il 2015 è iniziato nel migliore dei modi per il nostro vulcano Etna. Dopo mesi di totale inattività, poco prima del 31 Dicembre 2014, con una eruzione lampo, aveva dato segni di vita importanti, non creando pero' nessun tipo di disagio.
Soltanto dall'alba della giornata di ieri, 2 Gennaio 2015, senza attività stromboliana, l'Etna ha iniziato ad immettere una grossa quantità di cenere vulcanica nell'atmosfera della Sicilia sud-orientale. Per tutta la giornata, con la chiusura di una parte dello spazio aereo, i disagi sono stati davvero minimi. Tuttavia in serata, arriva la decisione drastica da parte dell'Unità di Crisi, che riunitasi appositamente per l'occasione vista la situazione di emergenza, di concerto con l'INGV (Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia) sezione di Catania, Sac ed altri attori principali in questa vicenda, di chiudere completamente l'aeroporto di Catania. Alcuni voli sono stati dirottati a Palermo, altri, 10 per la precisione, a Comiso. Bisogna tener presente che, la scelta dell'Aeroporto alternato a quello di destinazione, è una scelta che fa la compagnia. Soltanto il Pilota, in ultima analisi, comunque, deciderà dove atterrare in totale sicurezza.
I dirottamenti sono pertanto iniziati verso le 18 di ieri e si sono protratti fino a dopo la mezzanotte. Il primo volo ad essere stato dirottato, è stato un Alitalia proveniente da Roma FCO e diretto a Catania, che seguendo una rotta molto larga per evitare le ceneri disperse in atmosfera, è arrivato a Comiso. A seguito, sono atterrati: un Alitalia da Pisa, uno da Milano Linate, uno da Roma FCO. Anche Ryanair ha fatto la sua parte dirottando qualche volo a Palermo, ma la maggior parte a Comiso. Sono stati infatti quattro i voli dirottati: uno da Roma FCO, uno da Bologna, uno da Treviso e uno da Bergamo Orio al Serio. A questi si è aggiunto un volo operato da Mistral Air che da Belgrado doveva raggiungere Catania e che è atterrato anche a Comiso e uno Meridiana, proveniente da Napoli.
Sottolineamo che, nonostante l'emergenza Etna, Soaco e tutto il personale che ha dato il massimo, come ogni giorno, per limitare i disagi dei passeggeri dirottati, ha gestito i 7 voli normalmente schedulati del Venerdi, in maniera impeccabile.
Una new entry ha fatto la sua prima comparsa a Comiso, purtroppo in questa condizione di emergenza: si tratta di Volotea che ha dirottato su Comiso ben due voli, entrambi provenienti da Verona. Un terzo era previsto da Venezia, ma, giunto nei pressi di Siracusa, ha deviato verso Palermo dove poi è atterrato. Ad attendere i passeggeri sbarcati, chissà, forse per la prima volta all'Aeroporto di Comiso, c'erano gli autobus organizzati dalle stesse compagnie che li hanno trasportati all'Aeroporto di Catania, che era la loro destinazione principale. Tre aeromobili sono rimasti a Comiso per la notte e la loro partenza è fissata per questa mattina visto che l'Etna si è apparentemente calmata e l'Aeroporto di Catania ha potuto riprendere normalmente le sue attività presso l'Aeroporto di Catania.
Dispiace, tuttavia, per il disagio di tutti quei passeggeri di altre compagnie che non hanno scelto Comiso come aeroporto alternato, che hanno dovuto sorbirsi le tre ore di autobus da Palermo a Catania e poi il loro viaggio verso la propria abitazione, possibilmente in provincia di Ragusa. Con due movimenti l'ora, ieri l'Aeroporto di Comiso ha dimostrato, nel caso ve ne fosse ancora necessità, di poter sopperire ad una buona fetta del traffico Catanese, certamente aiutato dall'orario che non era il piu' trafficato in assoulto e dalle numerose cancellazioni di alcune compagnie, tipo EasyJet. L'allargamento del piazzale resta comunque un progetto di primaria importanza anche e soprattutto in condizioni del genere, cosi da poter assorbire in maniera ottimale tutti i voli dirottati causando un disagio, che sempre tale resta, sempre inferiore rispetto ad altri aeroporti piu' distanti. A questo dovrebbe aggiungersi una viabilità, stradale soprattutto e un aumento dei collegamenti verso le maggiori città in concomitanza dell'arrivo e della partenza dei voli, di cui abbiamo già discusso e che non è il caso di riprendere, per adesso.



0 commenti:

Posta un commento