venerdì 10 luglio 2015

Nei primi mesi del 2015, grazie ad un lavoro di sinergia tra i vertici So.A.Co e le istituzioni della ormai Ex provincia di Ragusa, in particolare del Commissario Dario Cartabellotta, fu prospettata la possibilità di un finanziamento attraverso 1.6 milioni di euro, derivanti da fondi Ex Insicem, di nuove rotte da/per l'Aeroporto di Comiso. L'entusiasmo fu subito grande, come grande fu il tempo d'attesa per la pubblicazione del bando relativo, che avvenne, mesi dopo. Il bando, stilato da So.A.Co e consegnato alla Provincia di Ragusa, prevedeva il finanziamento di sei nuove rotte: Torino, Bologna e Venezia (in alternativa della quale Treviso o Verona sarebbero potute essere aperte) per le nazionali, e un aeroporto a scelta della compagnia vincitrice per la Spagna, Germania e Francia. Il 3
Luglio scadeva il termine ultimo per le manifestazioni di interesse ed oggi, 10 Luglio, si sarebbero dovute aprire le buste contenenti le offerte da parte delle compagnie interessate. Il 3 Luglio è arrivato ed è passato, il 10 Luglio, quasi. Nessuna compagnia ha fatto pervenire, su carta scritta, il proprio interesse. Partono cosi gli interrogativi, tra i più nobili e i più scadenti e pretestuosi. E' logico e persino giustificato, chiedersi se il problema sia dell'Aeroporto di Comiso, che mancherebbe di appetibilità? E' logico chiedersi a che livello si sia sviluppato l'imprevisto che ha fatto scappare le compagnie? Si perchè, da quello che si apprende in rete, almeno tre erano le compagnie interessate al bando ed al finanziamento, tra cui Ryanair, Alitalia e Mistral Air. Nulla di ufficiale o di confermato, certo, ma le notizie sul web circolano veloci e chissà, possono essere anche attendibili. E' dunque un problema di appetibilità dell'aeroporto e del territorio? A giudicare dalle manifestazioni "virtuali" di interesse, oseremmo dire di no. E' un problema di burocrazia? A giudicare da quanto poc'anzi esposto, oseremmo dire di si. Chi nega questo incontrovertibile dato di fatto, lo fa con la consapevolezza di mentire e non merita alcuna considerazione aggiuntiva. A questi interrogativi è altrettanto logico capire quali saranno i prossimi passi della Provincia e dei suoi Dirigenti, come anche quelli di So.A.Co. Si dice che, essendo andato deserto il Bando, si possa passare a trattative private, cioè So.A.Co, in questo caso, potrebbe trattare direttamente con le varie compagnie utilizzando i fondi messi a disposizione del bando. Questo potrebbe velocizzare i tempi e permetterebbe, qualora le trattative andassero bene, l'inizio di nuovi voli molto più rapidamente visto che non si dovrebbero più rispettare le tempistiche imposte dal bando stesso. Cosa impedisce allora di iniziare queste trattative? Quando potranno iniziare? Inizieranno? Sono gli interrogativi che oggi ci sembrano più pertinenti a discapito di altri, che volutamente faziosi, non tentano di trovare soluzione ad un problema tipico italiano e ancor di più siciliano, ma anzi, buttano benzina su un fuocherello forte come quello di paglia. L'auspicio è senza alcun dubbio di procedere spediti nella risoluzione di questo ennesimo inghippo e di portare nuove compagnie e nuove rotte all'Aeroporto degli Iblei, senza dimenticare, ma questo riguarda il Governo di Roma, l'approvazione del Piano Nazionale degli Aeroporti che giace immobile nel cassetto di chissà quale scrivania, attendendo firme, approvazioni, valutazioni sempre maggiori, come se non ne fossero state fatte già abbastanza. 

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