sabato 12 marzo 2016

E’ una notizia che circola da stamane grazie ad un articolo pubblicato sulla stampa regionale e che sicuramente porta alla luce diverse logiche politiche per lo più sconosciute alla moltitudine di noi. A noi di FlyComiso, come a tutti gli utenti che ci seguono quotidianamente, interessa una cosa soltanto: la giusta amministrazione dell’Aeroporto di Comiso volta non a mantenere lo status quo, ma a progredire, anche con sforzi biblici, giorno per giorno, rotta dopo rotta, passeggero dopo passeggero. Ebbene, l’articolo in questione spiega sapientemente che dal momento in cui verrà approvato il bilancio, il CDA, per legge, scadrà e quindi si dovrà correre alle nomine. Questo vale tanto per Soaco, che gestisce Comiso, che per Sac, che gestisce Catania (e pure Comiso visto che possiede il 65% di Soaco). Ricordiamo che la maggior parte delle nomine dipendono dalle Camere di Commercio (Siracusa, Catania e Ragusa) per Sac e che dipendono dalla stessa Sac per quanto riguarda 3 dei 5 componenti di Soaco. Cambiando quindi il CDA SAC, potrebbero cambiare 3 di quei componenti del CDA Soaco ed in particolare, 2 consiglieri e l’Amministratore Delegato. Per quanto riguarda la quota pubblica di Soaco, il 35% appartiene al Comune di Comiso che, per mezzo del suo Sindaco, potrà nominare un consigliere e il Presidente della Società di Gestione. Ed è proprio su questa figura che ci concentriamo, visto l’articolo pubblicato sulla stampa odierna. Rumors non confermati, al momento, per citare l’articolo, parlano di quattro figure locali che potrebbero sostituire l’attuale Presidente di Soaco nel momento in cui verrà approvato il bilancio e quindi scadrà l’attuale CDA. I nomi in questione sono i seguenti:


ALESCIO ROSARIO: ex Presidente Crias ed ex Presidente Asi. Fu già candidato alla Soaco nel 2011 ma al suo posto venne scelto l’attuale Presidente Rosario Dibennardo. Ex consigliere comunale in quota alla sinistra, fu braccio destro dell’ex Presidente della Regione Drago. Ricopre attualmente la carica di Vicepresidente di Confindustria Ragusa ed è Amministratore Delegato Sosvi. Amico di Bonura (Presidente SAC) e socio in affari di Massari (ex Presidente CNA che sfiduciò l’allora Presidente della CamCom Ragusa Sandro Gambuzza).

OCCHIPINTI GIOVANNI: Vice presidente di Federalberghi Ragusa e Presidente Distretto Turistico degli Iblei. E’ sua la gestione del “Mediterraneo Palace” e di “Kastalia”. Ex delfino del Senatore Mauro, è stato Presidente del Consiglio Provinciale in quota Forza Italia e, candidato alle elezioni regionali con lo stesso partito, fu battuto dall’attuale Deputato Regionale Giorgio Assenza. Dopo è passato nelle fila dell’Onorevole Deputato nazionale Nino Minardo. Fino a Gennaio 2016 è stato Vicepresidente regionale di Forza Italia, ma poco dopo abbandona il suo partito e crea una lista che si avvicina al centro sinistra. A Comiso ha 2 consiglieri in quota Forza Italia, ora lista “Insieme”.
ZAGO SALVO: di anni 66, è stato Sindaco di Comiso per 2 mandati. Ex deputato all’ARS ed ex Segretario Provinciale in quota PD. Sempre a Comiso, è stato consigliere comunale per il medesimo partito. A Comiso ha due consiglieri, tra cui il Vicesindaco Gaetano Gaglio.
BISCOTTO ROBERTO: personaggio rampante, è fondatore del Consorzio Multifidi e della Pallium (cooperativa che fa servizi sociali al Comune di Comiso). Non trovando spazio in Confcommercio, CNA e Confindustria, crea PMI Sicilia. Conosciuto anche per le numerose comparse in programmi televisivi locali. Alle ultime elezioni comunali ha sponsorizzato la lista “Adesso Ora” grazie alla quale ha ottenuto 2 consiglieri comunali ed un assessorato. E’ in quota sua un consigliere Soaco.
Non è nostra competenza né intenzione esprimere un parere su tali eventuali candidature che, ricordiamo, al momento, sono solo frutto di rumors non confermati, ma non sembra vi sia qualcuno che abbia una esperienza uguale o possibilmente maggiore dell'attuale Cda. Ci auguriamo pertanto che, qualunque possa essere la scelta della quota pubblica di Soaco, si fatta con lungimiranza e il più possibile al di fuori da pressioni politiche che, nella gestione della cosa pubblica, dovrebbero essere soltanto azzerate con coraggio e determinazione.



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