venerdì 1 aprile 2016

Gli ultimi giorni di Marzo sono stati frenetici per gli addetti ai lavori, ma ricchi di buone notizie per l’Aeroporto di Comiso e per tutti coloro che desiderano viaggiare utilizzando questa nuova e fondamentale aerostazione finanziata per metà dall’Unione Europea. Ed è proprio dell’Unione Europea che dobbiamo parlare facendo un breve riepilogo dei fatti avvenuti ormai un anno fa. Era Gennaio 2015 quando fu annunciata la destinazione di 1.6 milioni di euro provenienti da fondi Ex Insicem per il finanziamento di nuove rotte all’Aeroporto di Comiso. Essendo finanziamenti
pubblici non è stato possibile concederli a chiunque in modo privato e quindi arbitrario ma si è dovuto esitare un bando. Una volta esitato il primo bando e trascorsi i 60 giorni di tempo per le manifestazioni di interesse, nessuna compagnia ufficialmente presentò una proposta, anche se tante si fecero sentire in modo ufficioso. Il risultato fu comunque deludente poiché il bando andò deserto. Da allora si aprì una diatriba tra il Libero Consorzio di Ragusa  (ex Provincia regionale), gestito dal Commissario Dario Cartabellotta, Soaco e la Commissione Europea poiché proprio a seguito di vincoli imposti dalla stessa, non sarebbe stato possibile concedere nessun finanziamento pubblico per l’apertura di rotte già presenti presso l’Aeroporto di Catania. A distanza di  più di un anno da quel periodo, Soaco ha affidato a vari enti pubblici vari studi che dimostrassero quanto la distanza tra i due aeroporti fosse maggiore di un’ora e quanto le catchment area delle due aerostazioni fossero differenti. Il tutto, condito dal surreale clima degli attentati terroristici a Bruxelles che tuttavia non hanno impedito ai dirigenti della Provincia e ai vertici Soaco di recarsi presso la Commissione Europea. Una battaglia combattuta a suon di studi che proprio al termine del periodo di studio imposto dalla legge la Commissione Europea, deputata a questo ruolo, ha perso dando ragione al Libero Consorzio di Ragusa (ex  Provincia) e a Soaco. La scorciatoia poteva essere sicuramente imboccata, e cioè quella di mettere a bando rotte differenti da quelle presenti a Catania, ma questo avrebbe portato al rischio di aprire rotte poco utili sia all'aeroporto che al territorio. Così anche se perdere un po' di tempo in più è stato il prezzo da pagare, oggi possiamo assistere ad un cambio di tendenza con nuove regole dettate dalla vittoria di Comiso. Un evento su cui le speranze erano tante, ma molto deboli che però ha dimostrato la lungimiranza della Società di Gestione che convincendo analiticamente la Commissione, raccoglierà frutti fondamentali che, visti i tempi, probabilmente non vedrà neanche questo CDA su cui ancora oggi pende la spada di Damocle della riconferma o del cambiamento. Insomma cosa cambierà? In pratica, per quanto riguarda il bando dei fondi Ex Insicem, sulla base dei tempi dettati dalla Commissione, verrà esitato nel più breve tempo possibile un bando che prevederà l’apertura (grazie ai fondi ex Insicem) di rotte verso 5 paesi europei, che saranno: Francia, Germania, Spagna, Regno Unito ed un paese Scandinavo. Tutte rotte turistiche fondamentali per la ripresa economica di questo lembo di Sicilia e non solo. La durata del bando sarà di 4 anni e grazie alle nuove rotte circa 90 mila passeggeri in più rispetto a quelli stimati arriveranno a Comiso. Inoltre, come è noto, il Comune di Ragusa ha donato la somma di 100 mila euro a Soaco affinchè aprisse una nuova rotta, anche questa prevalentemente turistica, da/per l’Aeroporto di Comiso. Essendo quei fondi tanto pubblici quanto quelli ex Insicem, non si è potuto procedere al bando poiché non si conosceva la risposta della Commissione Europea. Da ieri invece, tutto è cambiato e grazie al lavoro silenzioso di Soaco e della Provincia di Ragusa che hanno ottenuto il via libera da parte dell’Europa, Comiso potrebbe conoscere molto presto un boom che lascerà di stucco anche i più alacri…gufi. 

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