martedì 24 maggio 2016

Abbiamo voluto chiedere un parere all'On.le Minardo riguardo lo stato dei lavori dell'Aeroporto di Comiso. Più domande a cui l'On.le Minardo ha risposto in modo 
chiaro e preciso. Siamo felici che Minardo ci abbia concesso questa intervista, lo ringraziamo per questo e la giriamo a tutti voi. Buona lettura.

Ci spiega tutto l’iter che ha portato ad avere la continuità territoriale anche a Comiso?

- Tutto è iniziato lo scorso mese di  novembre quando il Consiglio dei Ministri  tramite un decreto ha destinato 30 milioni di euro per la continuità territoriale in Sardegna. Da li ho immediatamente chiesto l’integrazione  nel decreto approvato della Sicilia riguardo la continuità territoriale. La mia richiesta è stata forte considerato che ho incalzato il Governo a spiegare a me e ai siciliani perché la Sicilia non doveva avere gli stessi benefici della Sardegna. Considerato, tra l’altro, che i siciliani negli ultimi mesi hanno subìto un aumento spropositato delle tariffe. Dapprima ho presentato un’interrogazione e subito dopo qualche giorno l’emendamento alla stabilità al fine di assicurare ai cittadini siciliani tariffe aeree scontate. Dopo circa un mese l’emendamento è stato approvato e come ben sappiamo destina finalmente 20 milioni di euro per la continuità territoriale in Sicilia.

Ci sono ulteriori impedimenti affinchè vada in porto la Continuità Territoriale?

- Spero proprio di no!!!! 
Abbiamo aspettato già troppo tempo e non permetteremo ulteriori lungaggini; niente più  sotterfugi e miseri espedienti che fanno solo male alla collettività. Purtroppo però devo ammettere che ci scontriamo con la lentezza burocratica sia romana ma soprattutto palermitana alla quale si aggiunge una certa “malafede” dal punto di vista politico che vorrebbe impantanare il percorso con la destinazione delle risorse ad altro scopo. 

I fondi che sono stati stanziati per questo progetto entro quanto possono essere utilizzati?

- Devono essere utilizzati entro quest’anno, per questo ogni giorno che passa è una perdita di tempo preziosa; mi affido al buon senso della Regione e a tutte le parti interessate che in queste fase, dopo la definizione delle “rotte sociali” devono immediatamente convocare la conferenza di servizi ufficiale. Nella sostanza dev’essere pubblicato il bando di gara quindi il conseguente impegno delle somme entro il 31 dicembre 2016.


La scelta delle tratte sociali, opera di uno studio della Soaco, ha soddisfatto le sue idee e quelle del ministero? pensa che siano le città giuste da collegare con Comiso?

- E’ stato uno studio molto attento e quindi  soddisfacente, è ovvio che man mano potranno essere integrate altre rotte importanti, come già richiesto da numerosi utenti, come quella di Perugia ad esempio. Da sottolineare un fatto non indifferente; dobbiamo sottostare alle normative europee e quindi non siamo liberi di scegliere le rotte sociali che più ci aggradano proprio per il vincolo europeo che ci ha portato ad uno studio capillare e molto dettagliato.

Quali tratte internazionali sarebbe opportune attivare con Comiso e secondo lei quali sono le aree turistiche europee su cu cui lo scalo dovrebbe investire?

- Quest’anno è importante cominciare con la proposta avanzata ed il prossimo anno, con nuovi finanziamenti, si può pensare a nuove rotte sociali europee. Quelle  straniere richiedono iter abbastanza lunghi perché occorre l’autorizzazione dello Stato estero. In ogni caso sarebbe interessante la rotta Comiso-Malta oltre naturalmente alle capitali d’Europa più importanti aggiungendo a mio avviso quelle rotte che non sono operate dall’aeroporto di Catania con protocollare riferimento ai paesi del mediterraneo e dell'est. 


Quanto è importante l’Aeroporto di Comiso per l economia iblea?

- Dire che è importante è poco, secondo me è fondamentale per l’economia iblea.  L'aeroporto di Comiso è in crescita ed ha tutte le carte in regola per divenire un modello di business vincente per le imprese del territorio e soprattutto per il turismo. Sono convinto che lo scalo farà decollare la nostra provincia ed il suo comprensorio e i primi segnali di ciò sono tangibili.

Quali altre azioni pensa di mettere in atto per valorizzare l’Aeroporto di Comiso?

- Nel mio ruolo di  parlamentare nazionale vigilerò costantemente per quanto avviato e mi riferisco alla continuità territoriale affinchè sia subito sfruttata questa opportunità . Daremo supporto dal punto di vista politico per sfruttare al massimo l’infrastruttura perché ha tutte le carte in regola e le potenzialità per crescere in termini numerici, viste le risorse che offre l’intero territorio dal punto di vista turistico ma anche commerciale ed economico a favore delle tante imprese produttive presenti.

Tra poco ci sarà il rinnovo delle cariche del CDA della soaco, le chiediamo: sarebbe opportuno continuare con questo management oppure sarebbe propenso a un cambiamento? già circolano dei nomi in questione come Occhipinti, Zago, Biscotto. Ci da la sua opinione in merito?

- Non mi permetto di esprimere giudizi sui nomi apparsi sui giornali peraltro di persone di assoluta qualità ma ribadisco una mia convinzione; bisogna puntare sulle competenze, cercare professionalità per la migliore gestione di un aeroporto. Non perseguire la  logica di far accomodare in certe poltrone, a prescindere dalle competenze, fedelissimi di chissà chi e far diventare il vertice di una infrastruttura così delicata strumento di compensazione tra partiti e gruppuscoli locali. Un malcostume, usato per troppo tempo e che sopratutto al meridione ha portato spesso alla  decadenza. Come ho già detto anche al Sindaco di Comiso si deve agire con lungimiranza e qualora non si voglia optare per una scelta di continuità che a mio avviso potrebbe risultare importante in questa fase, la scelta migliore è quella di avviare un nuovo corso che interrompa la vecchia abitudine di utilizzare la Soaco come paracadute per chi non ha le competenze giuste e qualificate per ricoprire tale ruolo. Cambiare rotta, sarebbe per una volta un segnale e un esempio da esportare per dare un’immagine diversa di questa Sicilia che si ostina a rimanere indietro riempiendo posti chiave con soggetti d’ogni provenienza professionale e politica. Basta copiare e seguire l’esempio di altre società di gestione di aeroporti importanti d’Italia dove la professionalità  di settore sta alla base della scelta. Con le giuste competenze e la dovuta professionalità anche il nostro lavoro, di rappresentanti delle istituzioni si rivelerebbe più semplice nell’affrontare le questioni strettamente legate all’aeroporto perché guidati da chi è specializzato in materia.

La politica nazionale come vede l’Aeroporto di Comiso?

- L’aeroporto è oggi una realtà e con un pizzico di presunzione posso affermare che sono stato tra coloro che hanno fatto conoscere l'aeroporto di Comiso al parlamento e allo Stato in generale. Sin dal 2009 mi sono attivato per la sua messa in opera. Mi sono fatto promotore di diverse battaglie che alla fine hanno avuto esito positivo: la realizzazione dell’opera,  l’accesso allo stanziamento per la realizzazione della torre di controllo, fondamentale per la sua entrata  in funzione. La firma  per il  trasferimento del sedime aeroportuale dal demanio militare al demanio regionale; l’interesse nazionale dell’aeroporto e la continuità territoriale. Quindi c’è molto interesse sull’infrastruttura e questo facilita il nostro compito nel sollecitare e chiedere  ancora maggiore attenzione per l’aeroscalo comisano.


L’aeroporto, secondo i dati di Assoaeroporti, è l’unico scalo in Italia ad avere avuto una maggiore crescita in minor tempo. Come valuta questo dato?

- E’ ovvio che sono molto soddisfatto riguardo a questo dato che serve da sprone, ognuno per le proprie funzioni, a lavorare con costanza, impegno e con strategia affinchè diventi sempre più appetibile.


Cosa manca ancora a Comiso per la sua definitiva consacrazione?

- Fino ad oggi ci siamo occupati delle questioni prettamente riguardanti la vita dell’aeroporto oggi possiamo dedicarci con maggiore vigore a politiche di sviluppo per l’infrastruttura con maggiore lungimiranza che punti a nuovi mercati e ad una visione più ampia di vera crescita dell’aeroscalo.


Qual è la sua idea di sinergia tra l’Aeroporto di Catania e quello di Comiso?

- Pensare che l'aeroporto di Comiso possa diventare concorrente dell'aeroporto di Catania è da sciocchi. I due aeroporti devono essere complementari per avere benefici entrambi e sopratutto i territori. Comiso deve avere compiti che Catania non ha, solo così è possibile creare una rete, in questa parte della sicilia orientale, che sia di crescita, sviluppo e progresso sostanziale che non vada nella direzione della concorrenza  .


Un saluto agli amici di Fly Comiso

- Vi seguo con molta attenzione, siete uno strumento fondamentale di informazione sull’attività dell’aeroporto; vi ringrazio per avermi dedicato questo spazio, apprezzo la vostra professionalità e l’impegno nella cura delle notizie on line. Un caloroso saluto a tutti e naturalmente vi auguro un sempre fervido lavoro.  

Grazie!!



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