venerdì 19 agosto 2016

L’Aeroporto di Comiso ha raggiunto e superato i 300 mila passeggeri da Gennaio 2016. Sono dati FlyComiso che potrebbero essere 

suscettibili di un certo errore e quindi se vi sarà una comunicazione ufficiale, saremo pronti a correggere il dato eventualmente errato. Il numero è stato comunque raggiunto con quasi 2 mesi e mezzo di anticipo rispetto al 2015 quando i 300 mila passeggeri furono raggiunti a metà Ottobre. Aggiungendo i 300 mila passeggeri a quelli registrati dall’apertura del 2013 ad oggi si arriva alla cifra complessiva di 1059800. L’anticipo di quest’anno nel raggiungimento di questo  nuovo traguardo è da imputarsi in primis all’unico volo giornaliero operato a Comiso da/per Milano Malpensa con Ryanair operativo da Dicembre 2015 considerando che Roma FCO è inspiegabilmente e in modo assurdo ancora programmato 4 volte a settimana limitando ancora di più una clientela già limitata fortemente con un giornaliero, figurarsi con appena 4 voli. Certamente anche al nuovissimo volo da/per Dusseldorf Weeze che vola costantemente con percentuali di riempimento invidiabili alle major comisane tipo Francoforte o Bruxelles. In più la stagione di voli charter organizzata da Soaco sta portando i propri frutti con una media di oltre 7 mila passeggeri al mese esclusivamente turisti e di questo chi vive soprattutto nei mesi estivi nelle località di mare può darne atto con estrema facilità. Sentire un accento autoctono a Marina di Ragusa al lungomare “Andrea Doria” o ai supermercati maggiori negli orari di punta, è veramente difficile, ma c’è un’altra peculiarità. Oltre infatti ai vari accenti di turisti romani, milanesi, bolognesi, torinesi, alcuni giunti in Sicilia con camper o la propria auto (non essendoci voli diretti su Comiso, tranne che da Milano) una bella fetta di turisti è rappresentata da gente della provincia di Enna, Caltanissetta, Siracusa e Catania. Insomma questo lembo di terra, già conosciuto in passato, è ormai diventato un centro nevralgico del turismo non solo estero o “italiano” ma anche “siciliano” e cosa deve servire se non questo a migliorare ancora servizi e opportunità? 


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