mercoledì 14 settembre 2016

Le lancette corrono molto più velocemente di quanto immaginiamo e anche se il tempo resta sempre un concetto relativo, per qualcuno il tempo è tutto. E’ tutto perché se si arriverà al 31 Dicembre 2016 senza nessun bando esitato relativo alla Continuità Territoriale, i soldi stanziati dal Governo (in origine 20 milioni, oggi 10 milioni solo per Comiso) verranno definitivamente persi e per Comiso si sarà persa l’ennesima occasione di puntare in alto, di diventare grande. Spetta adesso alla Regione e all’Enac preparare e pubblicare il bando che, come detto, dovrà essere esitato entro e non oltre il 31 Dicembre. Giusto per rinfrescare la memoria a tutti, tramite la Continuità territoriale verranno messe a bando rotte che collegheranno, a livello nazionale, Comiso a TORINO, VENEZIA (o Verona o Treviso in alternativa), BOLOGNA e ROMA (riportando cosi le frequenze settimanali al completo se non di più). In aggiunta, secondo l’emendamento, per chi risulta residente in Sicilia, i biglietti sarebbero scontati del 50% e quindi se un volo da Comiso a Bologna dovesse costare 100 euro solo andata, per un siciliano grazie alla continuità territoriale costerebbe appena 50 euro. Ma è troppo bello per essere vero. L’On.le Minardo, impegnato fin dal primo secondo a creare questa incredibile opportunità per Comiso fa sapere di essere sempre allerta e che tornerà presto alla carica e noi, per quanto possa valere, lo supporteremo in questo. Complimenti a Soaco che ha già preparato il progetto contenente le rotte da mettere a bando e lo ha esposto in conferenza di Servizio alla presenza dell’Enac, del Ministero e della Regione. Ma, come detto, troppo bello per essere vero. Cosa e chi ha sepolto nel dimenticatoio la continuità territoriale? La Regione, tramite i propri esperti, chi e cosa sta aspettando a preparare il bando? E lo stesso vale per Enac. Perché questo silenzio? Perché questa volontà di mantenere Comiso in un limbo inutile. Perdere tempo pare sia una specialità tutta italiana e ancor di più siciliana e noi, che non ne possiamo più di questo andazzo, non resteremo più in silenzio e porteremo le nostre istanze ovunque ci sarà qualcuno di buona volontà che faccia niente altro che il proprio dovere. 



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