giovedì 27 ottobre 2016

Prima di esprimere il nostro più grande sdegno verso l’immobilismo della politica regionale e pure nazionale per come sta gestendo la vicenda della Continuità Territoriale siciliana, è obbligatorio fare un passo indietro e spiegare di cosa si tratti e quindi dello scippo pazzesco che si sta verificando giorno dopo giorno. 

Ebbene, mesi fa un Onorevole della Repubblica Italiana, siciliano, della provincia di Ragusa, Minardo ha presentato e fatto approvare dal Parlamento della Repubblica, un emendamento attraverso il quale venivano garantiti per gli aeroporti minori siciliani come Trapani, Comiso, Lampedusa e Pantelleria, ben 20 milioni di euro in modo da permettere l’apertura a mezzo bando, di rotte nazionali per di più scontate del 50% per i residenti in Sicilia. Un emendamento che risolleverà le sorti di aeroporti che vivono in un limbo da anni come lo stesso Comiso, si pensò una volta resa pubblica la notizia. Vero e tutti abbiamo creduto che le cose potessero migliorare. Ma come in un tutte le cose buone, c’è un però grande quanto una casa: se il bando non viene pubblicato entro e non oltre il 31 Dicembre 2016 i 20 milioni vengono irrimediabilmente persi. Vuoi vedere allora che si rallenteranno tutte le procedure fino ad arrivare al 31 Dicembre per poi dire: “ops, sapete, non ci siamo rientrati con i tempi…peccato era una bella cosa”. Tutti lo abbiamo pensato, tutti abbiamo voluto credere che fosse solo una pazza teoria di gente malpensante e vogliamo credere che sia ancora cosi. E allora, pressa oggi, pressa domani, gli onorevoli regionali di tutti i partiti, senza colore, e gli onorevoli nazionali fino ad arrivare ai sindaci, come quello di Comiso, impegnato in prima linea, siamo arrivati a ieri. Cos’è successo ieri? Semplice: niente. Una delegazione, tra cui il Sindaco Spataro e l’Assessore regionale ai Trasporti Pistorio, si è recata a Roma e quello che è venuto fuori dall’incontro è il nulla. Anzi, qualcosa è venuta fuori: di quei 20 milioni, 5 sono stati già destinati alle isole minori, gli altri congelati per Comiso in attesa che a Dicembre il Governo italiano vari una nuova finanziaria che possa garantire altri fondi proprio per la Continuità Territoriale per attivare un servizio migliore e di durata maggiore. Eppure però la Soaco ha presentato già da Aprile scorso diverse soluzioni tecniche e ha pure partecipato insieme al Sindaco a numerosi tavoli tecnici sia al Ministero a Roma che a Palermo. E allora, come diceva Giulio Andreotti, a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca pure. Strane coincidenze dunque quelle che prevedono la nuova finanziaria a Dicembre e lo scadere in contemporanea della pubblicazione del bando (ancora neanche stilato). Ma forse lor signori immaginano che siamo tutti rincitrulliti dagli annunci o dalle belle parole che puntualmente solo tali restano? Evidentemente si, altrimenti non si spiega un comportamento del genere. E allora, iniziamo a fare qualche nome per capirci meglio. A livello regionale, il Presidente Crocetta dov’è? Non fu proprio lui, anni fa ormai, che partì in autobus a manifestare insieme a un po’ di gente a Roma Fiumicino proprio per chiedere l’apertura di Comiso? E ora dov’è? Non vede cosa accade ai danni di un aeroporto per cui lui stesso ha manifestato in prima persona? Poi, l’On.le Pippo Digiacomo, padre dell’aeroporto stesso che tante volte ha scritto sulle nostre estensioni portando lamentele e novità. Dov’è? Forse anche lui non vede quello che il governo del suo partito sta perpetrando ai danni di questo territorio? Eppure non era egli stesso Sindaco di Comiso? Ma, non vogliamo essere monocromatici. Noi ci rivolgiamo pure all’On.le Giorgio Assenza, assiduo nostro lettore di cui nulla si è più saputo. Dov’è finita la sua azione di opposizione in Regione Sicilia? E per non sbagliare, l’esponente ragusana del Movimento 5 Stelle, Vanessa Ferreri, non si accorge di quello che sta accadendo? Eppure, rarissimamente si è letta una sua presa di posizione su Comiso.  Orazio Ragusa, Maria Lucia Lorefice e Nello Dipasquale, se ci siete, battete un colpo. E ancora, a livello nazionale, non mancano gli onorevoli rappresentati del territorio ibleo e dei suoi interessi: la Senatrice Venerina Padua è ancora in sede? E il Senatore Mauro? Quali sono i loro impegni che impediscono a un Senatore della Repubblica di alzare il telefono o di andare personalmente all’ARS per discutere a quattr’occhi con chi sta volutamente o meno (speriamo la seconda) demolendo l’aeroporto di Comiso? L’On.le Minardo, l’unico che ha creato questa opportunità e che quasi quotidianamente si espone chiedendo come e perché, propone addirittura al Sindaco di Comiso di adire le vie legali. Nobile proposta, ma la giustizia in Italia si sa, non è cosa breve per cui fare un ricorso al Tar ci permetterà di avere la pubblicazione del bando per la continuità entro il 31 Dicembre, considerando le festività? Suvvia, la questione è puramente ed esclusivamente politica. Ed è proprio la politica, quella pessima politica cui siamo abituati ad assistere, che ormai non si limita più a non far nulla. In Regione hanno avuto mesi e mesi e si riducono al 26 Ottobre per dire che aspettano la nuova finanziaria a Dicembre? E se i fondi della nuova finanziaria non arrivano che si fa? Si rimanda tutto a chissà quando e nel frattempo il turismo decolla con quelle quattro malconce rotte dell’Aeroporto di Comiso, chi può ne trae giusto guadagno e il cittadino medio continua a partire da Catania pur avendo l’aeroporto dietro l’angolo. E allora, per concludere questo sfogo, noi non ci stiamo più. E’ arrivato il momento di fare qualcosa e per questo ci preme ricordare o, nel caso in cui l’avessero dimenticato, che FlyComiso è un gruppo che non guarda in faccia nessuno e che loda chi, a prescindere dalla propria appartenenza politica, fa del bene all’aeroporto e al territorio. Ma qui il problema è la politica. E allora la soluzione deve essere politica e il nostro invito, che nasce solo da un’accresciuta consapevolezza delle cose, ai nostri lettori sarà quello di prendere carta e penna, di scrivere e attaccare a muro nomi e cognomi di chi sta o non sta facendo qualcosa per l’aeroporto e il territorio e di ricordarlo quando da soli in cabina elettorale, saranno chiamati a scegliere chi li rappresenterà. Noi l’abbiamo già fatto. Fatelo anche voi. 

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