lunedì 28 gennaio 2019

La Sicilia è una terra meravigliosa, tanto bella quanto imprevedibile. L’Etna, silente per mesi e mesi, aveva fatto perdere le sue tracce. E cosi, all’alba del 26 Gennaio ha deciso di riattivarsi e dare spettacolo di se. Tutto bellissimo, se non fosse che questo maestoso spettacolo di cenere e lava, avrebbe creato non pochi disagi al vicino
aeroporto di Catania Fontanarossa. Il vento ha spostato le ceneri sull’aeroporto e cosi su input dell’INGV di Catania che monitora costantemente anche l’attività del vulcano, l’Unità di Crisi ha deciso di sospendere tutte le attività di volo in arrivo e partenza a partire dalle 13 del 26 Gennaio, inizialmente fino alle 17. Voli cancellati, voli ritardati con la speranza che Catania potesse ripartire dopo le 17, voli dirottati. Ed è proprio sui dirottamenti che vorremmo focalizzare l’attenzione.
Il piccolo aeroporto di Comiso, a 100km da Catania, ancora una volta ha svolto un ruolo davvero di primo piano. Si, è vero, ci si accorge di Comiso solo in corrispondenza di emergenze e/o urgenze non derogabili e questo fa rabbia, eppure, chi si ricorda di quando Comiso era aperto e nessuno dei voli dirottati atterrava preferendo Palermo, Malta o addirittura Crotone? Eppure era operativo. Chi affibbia a Catania il mancato atterraggio di numerosi voli che sono stati cancellati o spostati su Palermo, non ha idea di cosa parla. Non si capisce infatti in che modo Sac avrebbe potuto “costringere” le compagnie e i piloti a scegliere un aeroporto piuttosto che un altro. Bisogna anche
ricordare che, nonostante a Comiso ci si sia battuti da leoni, sono presenti delle limitazioni infrastrutturali di non poco conto. Per cominciare appena sei piazzole di sosta per gli aerei (che più avanti vedremo hanno ospitato fino a 9 aerei (nove!!!)), i rifornimento carburante (a Comiso non sono presenti delle riserve con apposite vasche, come a Catania) oltre che la stessa grandezza dei gate di arrivo e partenza.
Precisato quanto sopra, già dalle 16:30 del 26 Gennaio l’Unità di Crisi comunicava che Catania sarebbe rimasto chiuso fino alle 11 del 27 Gennaio (cosa che poi non si è verificata poichè già dalle 05:41 del 27 l'INGV ha declassato il VONA da RED a ORANGE decretando di fatto la fine dell'emergenza cenere). Incredibile ma vero. Decine di voli cancellati, dirottati a Palermo ed infine anche a Comiso. Ben 14 voli sono arrivati tra AirMalta, Alitalia, Volotea e Ryanair a Comiso trasportando oltre 3200 passeggeri in partenza ed arrivo. Come abbiamo già scritto, la collaborazione in questi casi oltre che d’obbligo è necessaria. E cosi Sac, per mezzo dell’ex presidente Soaco Rosario Dibennardo, si è raccordata in loco con i vertici Soaco, ed in particolare con il Presidente Silvio Meli e l’AD Renato Serrano. Tramite l’enorme disponibilità dimostrata dalla GH Handling, che gestisce gli sbarchi a Catania, del personale è stato trasferito da Catania a Comiso in supporto dei colleghi di Soaco che, sebbene gestiti magistralmente da tutti i Post Holder (Biagio Picarella, Giorgio Barracca, Salvo Scuderi, Paolo Mercorillo, Gabriele Costa e Cuccari), da soli avrebbero avuto non
pochi problemi. Tralasciando la sciocca ironia di qualcuno per i recenti fatti in merito al carburante a Comiso, nessun problema è stato registrato anche in quel settore. Rifornimenti garantiti per tutti gli aerei del pomeriggio e della notte visto che l’operatività dello scalo è stata prolungata dalle 23 alle 03:00.
A migliaia avete seguito FlyComiso durante questa emergenza e per quanto ci riguarda è stato un onore oltre che un privilegio poter essere d’aiuto anche con semplici post on line durante una situazione di grande disagio di cui nessuno ha colpa. Capiamo d’altronde la rabbia e la vis bellica di chi ha commentato che “quel piazzale dovrebbe essere la normalità” con quegli aerei o di chi scrive che “3200 passeggeri al giorno sono la regola” e potremmo anche associarci a questo sentimento ma con la rabbia non si va da nessuna parte. Qualcosa deve cambiare e forse a poco a poco sta cambiando. E’ infatti attesa a giorni la messa in vendita dei voli BlueAir (che pure ha dirottato a Palermo i suoi voli) dei voli da/per Torino di grande importanza e di sicuro profitto; Alitalia investirà in estate e sarà un fondamentale banco di prova che noi tutti abbiamo intenzione di supportare con qualunque mezzo a nostra disposizione per convincerli che, come certamente sanno anche loro, investire a Comiso, CONVIENE!!!



 

2 commenti:

  1. Ma con la strada per l'aeroporto, a che punto siete? Non ne sento più parlare dal tempo di Crocetta?

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