L'aeroporto di Comiso 

AEROPORTO DI COMISO
Scheda tecnica
IATA: CIY – ICAO: LICB
Nome impianto
Aeroporto di Comiso
"Gen.
 Vincenzo Magliocco"
Tipo
Civile
Esercente
Stato
Città
Posizione
5 km da Comiso
16 km da
 Ragusa
11 km da
 Vittoria
Costruzione
Altitudine AMSL
230 m
Sito web
Pista

Lunghezza
2.538 m
Orientamento (QFU)
05/23
Superficie
Asfalto
Dotazioni aeroportuali


L'Aeroporto di Comiso (IATA: CIYICAO: LICB) è un aeroporto italiano che sorge in Sicilia nel territorio del comune diComiso, in provincia di Ragusa, da cui dista 5 km. È situato inoltre a 15 km da Ragusa. Il sedime aeroportuale si estende sui territori dei comuni di Comiso e Chiaramonte Gulfi. La struttura, intitolata alla memoria del Generale di brigata aereaVincenzo Magliocco, è dotata di una pista in asfalto lunga 2 538 m e larga 45 m, l'altitudine è di 230 m /756 ft, l'orientamento della pista è 05-23, la frequenza radio 125.275 MHz per la torre, circuito normale. L'aeroporto è gestito daSocietà Aeroporto Comiso ed è aperto al traffico commerciale nazionale ed internazionale.
Nato come aeroporto militare, è stato riconvertito all'aviazione generale civile e cargo ed è stato inserito nel piano regionale del trasporto aereo siciliano, che prevede la costituzione di due poli aeronautici: quello occidentale, costituito dagli aeroporti di Palermo e Trapani, e quello orientale, rappresentato dagli scali di Catania e Comiso. L'aeroporto è stato aperto al traffico civile il 30 maggio 2013.
Storia
L'aeroporto venne progettato durante il ventennio fascista, fu realizzato fra il 1937 ed il 1939 e fu intitolato al generale di brigata aerea Vincenzo Magliocco, palermitano, morto durante la guerra d'Etiopia nel 1936[2]. Durante la seconda guerra mondiale fu utilizzato dalla Regia Aeronautica come una delle basi principali per gli attacchi italiani su Malta e contro le navi della Royal Navy stanziate nel Mediterraneo. Il 26 maggio ed il 17 giugno 1943, poco prima dello sbarco in Sicilia (operazione Husky), l'aeroporto subì pesanti bombardamenti che resero la pista inutilizzabile. L'11 luglio dello stesso anno l'aeroporto fu occupato dalle forze alleate, che ne ripararono la pista per utilizzare lo scalo per le loro operazioni di supporto. Ricostruito e potenziato nel dopoguerra come base militare per il 41º Stormo di Catania sino al 1973, con una pista che arrivò ad avere una lunghezza di 1740 m, l'aeroporto venne aperto al traffico civile con un volo di linea perCatania, operato dalla LAI - Linee Aeree Italiane. Dal 1965 fino al novembre del 1972 vennero ripresi i voli civili, a cura dell'ATI, con voli Catania-Comiso e Palermo-Comiso.
Guerra fredda
Il 19 agosto 1981, il Governo Spadolini designò l'aeroporto, in quel momento non attivo, come Base militare NATO. Fra gli anni 1983 e il 1988, esso fu quindi interessato da una notevole mole d'investimenti per la realizzazione della gran parte delle infrastrutture oggi esistenti, progettate anche per lo stoccaggio di testate nucleari. Con i 112 missili Cruise, operativi a partire dal 30 giugno 1983, sarà una delle principali basi della Nato nel sud Europa durante la guerra fredda. Successivamente, e con il venir meno delle esigenze di difesa dopo il crollo del blocco sovietico, la base militare perse d'importanza e venne progressivamente ridimensionata (il 26 marzo del 1991 viene rimossa l'ultima batteria di missili Cruise), sino ad essere definitivamente chiusa alla fine degli anni novanta del XX secolo. Tutt'oggi, sulla parte sud della pista sono ancora visibili i bunker che accolsero le testate nucleari americane.
Nel 1999, quella che ormai era la ex-base Nato, durante la Missione Arcobaleno fu riutilizzata per accogliere ed alloggiare circa cinquemila cossovari nel corso della guerra della ex-Iugoslavia, in quelli che erano stati gli alloggi dei soldati americani di stanza al Magliocco durante la guerra fredda.
La ricostruzione
Il nuovo aeroporto di Comiso è nato da una fruttuosa collaborazione istituzionale fra l’Enac, la Regione siciliana e il Comune di Comiso. Il finanziamento dell'opera, per un importo complessivo pari a 47.407.976,73 euro, venne approvato con delibera del CIPE n.36 del 3 maggio 2002 e successivamente con decreto n.368/Serv.2 del 28 maggio 2004 del Dipartimento Trasporti della Regione Siciliana. I lavori iniziarono il 23 ottobre 2004 ed andarono speditamente fino al completamento della parte air-side nell'aprile del 2007.
Il progetto di ricostruzione dell'aeroporto ha permesso la realizzazione di una nuova pista lunga 2.538 metri (che fu completata nel marzo del 2007), dotata di sistema di atterraggio strumentale ILS (Instrument landing system). La sua funzione, a regime, sarà di complementarità rispetto all'Aeroporto di Catania-Fontanarossa e servirà da base, oltre che per servizi di linea, per charter, compagnie low cost e cargo. Il primo volo civile è stato un volo istituzionale, effettuato il 30 aprile 2007. Il 07 giugno 2013, la Ryanair annuncia l'apertura di tre nuove rotte commerciali dall'aeroporto di Comiso.
- 20 giugno 2013, la Mistral Air effettua con un Boeing 737-400 (reg. EI-ELZ) un volo Lampedusa-Comiso per trasferire circa 100 profughi, sbarcati sulle isole Pelagie.
- 21 giugno 2013, la Medavia effettua il primo volo charter su Comiso con un Bombardier Dash 8 (reg. 9H-AEY) dall'aeroporto Internazionale di Malta.
- 02 agosto 2013, la Transavia France atterra a Comiso con un Boeing 737-800 (reg. F-GZHN) proveniente da Parigi-Orly, il primo di una serie charter stagionali.
- 07 agosto 2013, la Ryanair opera il primo volo di linea, con un Boeing 737-800 (reg. EI-DPE), da quando furono terminate le operazioni commerciali all'inizio degli anni settanta.
Piano nazionale degli aeroporti
Nel mese di novembre del 2010 si è cominciato a parlare di riduzione del numero degli aeroporti minori aperti al traffico civile nel contesto del piano soparannominato "aeroporti bonsai" che prevede il ridimensionamento degli scali al di sotto dei 500.000 passeggeri annui a causa del loro alto costo di esercizio a fronte di uno scarso utilizzo ma già nel "Piano nazionale degli aeroporti" del 2012 nell'ottica di decongestionare lo scalo etneo l'aeroporto di Comiso viene considerato come complementare all'aeroporto di Catania.
Nel gennaio 2014 viene presentato il "Piano nazionale degli aeroporti" in base al quale Comiso viene inserito fra i 26 aeroporti di interesse nazionale che prevede il monitoraggio per un triennio dello scalo onde stabilire il raggiungimento di un equilibrio economico-finanziario dello stesso. 

FONTE: WIKIPEDIA

0 commenti:

Posta un commento